La villa dei Volusii

Direttore

Dott.ssa Paola Quaranta
e-mail: paola.quaranta@beniculturali.it

Via Tiberina Km 18,500 - 00065 Fiano Romano (RM)
tel.: (+39) 06.9085173

(data in concessione alla Società Autostrade)


Complesso residenziale extraurbano di età romana

Il rinvenimento della villa avvenne in maniera fortuita nel 1961 durante i lavori di costruzione dell'Autostrada del Sole, all'altezza del casello di Fiano Romano.

Tali lavori comportarono la distruzione di parte del complesso, che venne, inoltre, tagliato in due dalla rampa di accesso all'autostrada. Dal 1962 al 1971 la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, con la collaborazione della Società Autostrade, procedette allo scavo integrale della parte centrale del vasto complesso; e successivamente alla sua sistemazione e fruizione, con il restauro delle strutture e dei pavimenti a mosaico, e l’allestimento di un piccolo antiquarium (attualmente chiuso). Da ultimo sono state realizzate idonee opere di copertura a protezione degli ambienti mosaicati.

La grande villa d’otium presso il Lucus Feroniae fu edificata intorno alla metà del I sec. a.C. dalla famiglia senatoria dei Volusii Saturnini. Da Q. Volusio, personaggio noto a Cicerone, la villa passò al figlio, L. Volusio Saturnino, console nel 12 a.C., cui si dovettero le nuove decorazioni a mosaico e soprattutto l’ampliamento del settore signorile con la costruzione del gigantesco peristilio, al cui interno fu edificato il lararium con le statue degli antenati.

La villa sorge su di un terrazzo naturale, in straordinaria posizione panoramica; ed è strutturata su due livelli, distinti da un criptoportico che funge da basamento ai giardini del complesso. Sul livello superiore si imposta la residenza signorile, organizzata secondo il consueto impianto con atrio polistilo, stanze sul lato sinistro, cubicoli e triclinio su quello destro, tablino sul fondo. Il grande peristilio con il lararium si imposta sul fianco destro del quartiere signorile. La decorazione è sobria, ma di notevole livello, come è mostrato dai resti della pavimentazione.

Il complesso ebbe un’ulteriore fase di ampliamento in età adrianea-traianea, e restauri nel III-IV sec. d.C. L’area fu frequentata poi fino al V sec. d.C., quando sulla parte residenziale della villa si impianta un piccolo cimitero. Il sito presenta continuità di vita nell’alto medioevo, allorché vi fu edificato un edificio religioso prima, un piccolo centro fortificato con torri poi, ed infine un casale rustico.