L'archivio Guido Ucelli

La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale pubblica on line i documenti relativi all’impresa storica del recupero delle navi di Caligola, condotta tra il 1929 e il 1931.

Come è noto, i due giganteschi scafi (oltre 70 metri per più di 20) vennero distrutti durante l’ultimo conflitto mondiale, a causa di un incendio che divampò all’interno del Museo appositamente costruito sulle rive del lago di Nemi per ospitarle.

Il recupero delle navi, reso possibile grazie al parziale svuotamento del bacino, venne accuratamente documentato dal promotore della storica impresa, l’Ingegnere Guido Ucelli, all’epoca Direttore Generale della Società Riva.

La notevole rilevanza storico-artistica, critica e tecnico-scientifica dei documenti raccolti negli anni dall’ingegnere Guido Ucelli e generosamente donati dalla famiglia Ucelli allo Stato - e nello specifico alla Soprintendenza Archeologica competente per territorio - ha portato ad una scelta finalizzata alla conservazione illimitata nel tempo di materiali delicati, quali sono quelli cartacei, ossia l’informatizzazione dell’archivio. L’obiettivo non ha avuto come unico scopo la conservazione dei documenti, ma anche la possibilità di conoscerli completamente, non solo intuitivamente, e di rendere possibili eventuali ricerche da compiere all’interno dell’archivio, rapide e semplici, sommarie o particolareggiate, secondo le esigenze dei fruitori.

Il progetto che nasce come lavoro di tesi (F. Savelli, Guido Ucelli e le navi di Nemi. Innovazioni nell’approccio alla conservazione e al restauro negli anni Trenta del Novecento. Tesi di laurea triennale in Storia e conservazione del patrimonio storico-artistico, Università degli Studi Roma Tre, a.a. 2004/2005, Rel. Prof. M. Micheli; F. Savelli, L’Archivio Guido Ucelli. Indagine su una esemplare vicenda archeologica e conservativa nella prima metà del Novecento. Tesi di laurea specialistica in Storia dell’arte, Università degli Studi Roma Tre, a.a. 2005/2006, Rel. Prof. M. Micheli) ha riguardato il riordino e la digitalizzazione  dei documenti Ucelli, al fine di una loro  consultazione agevole e specializzata.

 Informatizzazione

Il lavoro di informatizzazione è consistito nel comporre una scheda di catalogazione, abbastanza semplice e generica in modo da poter essere adattata ad ogni tipologia dei documenti conservati nell’archivio; il software impiegato è Microsoft Access su piattaforma Windows, grazie al quale sono stati memorizzati i dati in una tabella di database e visualizzati in una maschera, realizzata appositamente per facilitarne l’inserimento e la consultazione. I documenti conservati sono ben 6.055, i cui dati sono raccolti in 4.178 schede e l'archivio delle immagini derivate dalla loro scansione fotografica si compone di 11.334 files. I campi della scheda, necessari per avere una visione completa dei documenti contenuti nell’archivio, sono stati scelti sulla base delle schede di catalogazione adottate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dall’Associazione Giovanni Secco Suardo per i beni archivistici e librari. Per una descrizione dei campi della scheda si veda la legenda relativa contenuta nel link di riferimento.

Parallelamente al processo di schedatura, ognuno di questi documenti è stato riprodotto in formato elettronico attraverso la scansione fotografica, creando in questo modo la riproduzione digitale dell’intero Archivio Ucelli.

Il progetto per una gestibilità navigabile

Al fine di poter consentire una migliore fruizione e una più agevole gestibilità dell’archivio, permettendo soprattutto un’associazione automatica tra le schede di catalogazione dei documenti e il formato digitale dei documenti stessi, è stato realizzato un sistema “web-oriented” di consultazione e ricerca dei documenti.

Tale sistema presenta un’interfaccia molto intuitiva, dalla quale è possibile accedere direttamente a un documento scelto tramite il suo numero di inventario, oppure effettuare una ricerca semplice sul database delle schede di catalogo utilizzando come parametri i campi della scheda stessa ed un unico valore da noi stabilito. Inoltre, è possibile compiere delle ricerche più dettagliate ricercando diversi valori in differenti parametri, ad esempio “autore” X, “titolo” Y, “anno” Z. Il risultato di tali ricerche viene visualizzato in un elenco generale delle schede/documenti che soddisfano i parametri di ricerca utilizzati: da questo elenco è possibile accedere alla singola scheda/documento completa di tutti i suoi dati e ai relativi documenti digitali cui la scheda si riferisce.

La pubblicazione dei documenti attraverso al soluzione “web-oriented” è motivata dalla semplicità di utilizzo e dall’intuitività dell’interfaccia risultante.