Patrimonio Demoantropologico

Responsabile area funzionale
dott.ssa Luisa Caporossi 
e-mail: luisa.caporossi@beniculturali.it

Negli ultimi anni numerose sono state le attività relative al patrimonio demoetnpantropologico, sviluppate in collaborazione con le interessanti realtà locali, ad esempio il Centro Studi Santa Rosa di Viterbo e i laboratori di restauro dedicati al tessile o il laboratorio di restauro per i manufatti polimaterici dell’Università della “Tuscia”. Sotto il profilo della tutela di questi particolari beni, l’attività di conservazione e restauro pone infatti allo storico dell’arte e al restauratore di fronte a complesse scelte di metodo, si rimanda in proposito alle schede relative ai restauri.

Al restauro di questi beni si è sempre affiancata l’attività di studio non solo del manufatto ma anche della ritualità e del valore immateriale connesso col bene, a tale scopo la Soprintendenza ha stretto importanti collaborazioni con i professori Attilio Bartoli Langeli, Marcello Arduini, Elisabetta Silvestrini e Alessandro Simonicca.

Gli ambiti di intervento della Soprintendenza volti a valorizzare, studiare e tutelare questi beni spesso dimenticati in cantine e sagrestie sono stati principalmente tre: ex voto, madonne vestite e reliquiari.

Relativamente agli ex voto si è provveduto al restauro e studio di tutti gli ex voto del Monastero di Santa Rosa a Viterbo che al termine delle operazioni di restauro, compiute in gran parte con il contributo della Fondazione Carivit, sono stati adeguatamente valorizzati con una collocazione all’inizio del percorso espositivo nel monastero volti ad illustrare, proprio alle spalle del corpo intatto della santa, la devozione e le grazie ricevute nei secoli. Gli ex voto si collocano in un arco temporale che va dal XVII secolo al XX secolo e sono tradotti in un linguaggio più o meno popolare a seconda del committente.

Nel 2019 il prof. Attilio Bartoli L’Angeli nel suo ruolo di presidente del Centro Studi Santa Rosa a Viterbo ha curato insieme alla dott.ssa Eleonora Rava l’originale mostra dedicata ai reliquiari polimaterici del Monastero di Santa Rosa per i quali l’Università degli studi della Tuscia con l’alta sorveglianza della Soprintendenza ha provveduto ai complessi restauri (stoffa, cera, carta, ossa) la mostra ha ripercorso l’affascinante e poco conosciuto mondo delle reliquia, dai procedimenti legati alla certificazione, al fenomeno della reliquia da contatto sino alla procedure di riuso delle reliquie polverizzate (link).

A conclusione della serie di mostre Tessere la Speranza, dedicate al culto della Madonna vestita, la Soprintendenza ha curato in collaborazione con il prof. Marcello Arduini la mostra dedicata al culto della Madonna vestita nella Tuscia che ha attivato sul tutto territorio ricerche, studi e restauri dedicati all’argomento, come ampliamente documentato dai saggi introduttivi al catalogo della mostra (link a Gangemi editore). La sorprendente ritualità della vestizione e del dono alla Madonna ha regalato ai funzionari della Soprintendenza l’emozione della scoperta per ogni Madonna di un corredo di abiti con preziose testimonianze di storia del costume. Tali scoperte hanno consentito di scoprire e restaurare ad esempio rari esemplari di corsetto esposti eccezionalmente nella mostra sulle Madonne vestite.

L’attività di studio e catalogazione delle Madonne vestite nella provincia di Viterbo, che si affiancava al lavoro già svolto da Elisabetta Silvestrini nel sud del Lazio, ha evidenziato quanto fosse necessario uno studio e catalogazione di questi particolari manufatti nella provincia di Roma, per questa ragione è stato avviato un progetto di studio e catalogazione con l’Università della Sapienza di Roma a cura del prof. Alessandro Simonicca e della dott.ssa Fabbri

Nuovo campo di ricerca e studio che si sta aprendo è quello relativo alla catalogazione delle imbarcazioni storiche del lago di Bolsena per il quale sta per iniziare la campagna di catalogazione (link) sotto la direzione scientifica di Paola Abenante.


Saggio Madonna di Vallerano

Gallese


01

04

CORSETTO FRONTE

38

41